
Cremona è sinonimo di liuteria, e la liuteria cremonese è sinonimo della sua vernice. Ancora oggi è spesso la vernice a far riconoscere un antico violino cremonese: la profondità del colore, la trasparenza, il modo in cui la luce attraversa la superficie e fa emergere la venatura del legno.
Nessun segreto perduto
Da secoli si parla del “segreto” della vernice di Stradivari e dei grandi maestri cremonesi. L’Officina Mauro Lucini non crede a un segreto. Crediamo invece che le ricette dei liutai antichi si possano comprendere, a condizione di comprendere il loro tempo.
Vedere, toccare, capire
Il nostro lavoro sulla vernice parte dall’osservazione. Studiamo il colore, la trasparenza e l’invecchiamento delle vernici antiche; ne valutiamo al tatto la consistenza e la superficie; cerchiamo di capire come sono state preparate e applicate. Confrontiamo poi i nostri risultati, visivamente e al tatto, con le vernici dei maestri antichi.
Un approccio storico e globale
Per capire una vernice del Seicento o del Settecento non basta l’analisi chimica. Ci chiediamo: come si viveva a Cremona a quell’epoca? Quali materiali erano disponibili? Che cosa si trovava presso gli speziali, i pittori, i falegnami e i doratori della città? Quali resine, oli e pigmenti arrivavano attraverso i commerci, ad esempio da Venezia?
Da queste domande nascono le nostre ipotesi su come si ottenevano i colori, di che cosa erano composte le vernici e perché hanno l’aspetto che conosciamo oggi.
Le nostre vernici
Tutte le vernici dell’Officina Mauro Lucini sono preparate interamente in bottega: vernici a olio e vernici a spirito-olio, sviluppate sulla base di questa ricerca. I risultati entrano direttamente in ogni violino, viola e violoncello che costruiamo.


